Escociao Esperienze di fuga dall'Italia

Lasciare Firenze non e’ mai facile

Posted on September 1, 2011

Anche per quest'anno l'estate, quella vera, e' andata. Peccato sia durata solo 5 giorni: non avrei mai pensato di arrivare a sentire la mancanza del caldo.

Non era certo la prima volta che tornavo a Firenze. Stavolta pero' e' stato diverso. Sara' il fatto che mi sto ormai abituando al panorama londinese, alle persone e alle abitudini che ci sono qui. Per fare un esempio, mentre entravo in citta' con il pullman proveniente da Pisa sono rimasto per qualche secondo stupito dai fitti condomini che ci sono lungo la strada. Eppure sono passato da quelle strade per quasi 30 anni e non ci avevo mai fatto caso. Vivere all'estero ti fa cambiare gli occhi con cui guardi le cose che hai sempre visto, soprattutto se vivi in una zona dove le case sono tutte "villette a schiera" di due, massimo tre piani. Inizi a sentire che la frutta e la verdura hanno un sapore diverso, che il sole picchia forte quando non stai all'ombra, che la pizza e' un'opera d'arte che va saputa preparare. Ho trovato inusuale ed estremamente irritante che la gente non sta sulla destra sulle scale mobili quando non ha fretta e che gli automobilisti non si fermano quando ti avvicini alle strisce pedonali (uno per poco non mi stira). Mi ha dato soprattutto fastidio l'atteggiamento della maggior parte delle persone e iniziavo a sentire la mancanza dei please, dei sorry e dei mate.

Tutto sommato pero' la vita e' semplice e accomodante, probabilmente perche' ho vissuto li per moltissimo tempo rispetto ai 5 mesi da londoner. L'avere una casa dove non devi pagare l'affitto, un gruppo di amici con cui uscire la sera, la famiglia che ti da supporto sono dei pilastri di cui si sente la mancanza. La vita qui a Londra finora e' stata piacevole, ma c'e' voluto un grande sforzo per capire come fare a vivere qui. Questo aspetto mi ha fatto chiedere se il gioco effettivamente vale la candela. Io e Keiko abbiamo passato giorni parlandone, visto che anche lei alla fine si sta scoprendo piu' italiana di quanto potesse immaginare. Abbiamo capito che ovunque andremo ci saranno dei problemi e sentiremo sempre la mancanza dell'Italia. Credo che in ogni momento della propria vita si possa stare meglio in un posto piuttosto che in un altro, ma in Italia si vive davvero bene.

E allora perche' non torniamo? La risposta e' la conferma delle motivazioni che ci hanno spinto ad andarcene. In Italia non potrei mai nemmeno pensare allo stipendio che ho qui e alle possibilita' di carriera che ho davanti a me. Lo stesso vale per Keiko, che ha mandato un curriculum alla leggera, senza covering letter, solo per vedere l'effetto che faceva. Il giorno dopo l'hanno chiamata per un colloquio solo per il fatto che parla tre lingue. Sarebbe mai potuto succedere in Italia?

Per coincidenza in questi giorni ci siamo incontrati con un mio collega sudafricano e sua moglie che stanno facendo il giro dell'Europa in due mesi da backpackers. Li ho portati a prendere un gelato a Fiesole e a vedere quella che credo sia la piu' bella vista di Firenze (i fiorentini sanno di cosa parlo). Vedendo la citta' da lassu' mi e' sembrata tanto bella quanto piccola. Lui mi ha chiesto come mai ci sono cosi' tante zone non urbanizzate, con fattorie e oliveti. Gli ho risposto che Firenze e' rimasta cosi' da secoli e questa e' allo stesso tempo la sua fortuna e la sua condanna: per il turismo e' una manna, ma per chi ci vive e' un microcosmo che limita fortemente le possibilita' di crescita delle persone.

Quindi come regalo di compleanno ieri ho lasciato Firenze ancora una volta. In meno di 5 giorni ho chiuso il conto in banca, svuotato la casa e per poco non sono riuscito anche a vendere la macchina. Il viaggio di ritorno e' stato molto silenzioso. Soprattutto Keiko non aveva per niente voglia di parlare e c'e' anche scappata una mezza lacrimuccia. Siamo ancora sicuri di aver fatto la scelta giusta. Sappiamo che un giorno probabilmente torneremo e speriamo che qualcosa si muova in Italia per accelerare il nostro ritorno. Nel frattempo ci rimbocchiamo le maniche e ci prepariamo per un autunno intenso: fra un mese ci aspetta il trasloco a casa nuova!

Un saluto a tutti!

Comments (4) Trackbacks (0)
  1. Ti seguo fin dal tuo primo post e ti faccio i miei complimenti per la chiarezza e l’immediatezza con cui scrivi…
    Per voi due, i miei migliori auguri per tutto!

  2. Tanti auguri per la vostra nuova vita. Spero di poterti seguire presto li a Londra!

  3. in bocca al lupo a entrambi, daniele… non sono ancora lì (parto il 27) ma so di cosa parli e so che proverò lo stesso, pur amando londra alla follia e odiando altrettanto fortemente questo paese. un abbraccio a voi!


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